Cilento Costiero
Cilento DOP: il Parco Nazionale più grande del Sud Italia e la Dieta Mediterranea
Il Cilento è la parte meridionale della provincia di Salerno, un territorio di 1810 chilometri quadrati che dal 1991 coincide con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni — secondo parco nazionale italiano per estensione. Dal 1998 è Patrimonio Mondiale UNESCO. Comprende 95 comuni, oltre 200 mila abitanti, dieci aree archeologiche tra cui i siti di Paestum e Velia (Elea).
Per la produzione agroalimentare, il Cilento ha quattro caratteristiche distintive: escursione altimetrica (dal livello del mare ai 1899 metri del Cervati), microclimi mediterranei con limitato uso di prodotti chimici, biodiversità coltivata (numerose varietà antiche ancora in produzione), e — fattore identitario — la Dieta Mediterranea, modello nutrizionale studiato qui dal fisiologo americano Ancel Keys a partire dal 1957 nel comune di Pioppi (frazione di Pollica). Nel 2010 la Dieta Mediterranea è stata iscritta nel Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO.
Olio extravergine "Cilento DOP"
L'Olio Cilento DOP (registrato 1997) è prodotto in 62 comuni della provincia di Salerno con almeno l'85% di olive di cultivar autoctone: Pisciottana (la più tipica e diffusa), Rotondella, Carpellese, Frantoio e Salella. Il disciplinare prevede acidità libera massima 0,7%, raccolta entro il 31 dicembre, molitura entro le 24-48 ore dalla raccolta.
La cultivar Pisciottana è una varietà tardiva, resistente alla siccità, che dà oli con note di mela acerba e foglia di pomodoro, mediamente fruttato, amaro e piccante leggero. Esistono ulivi monumentali millenari, alcuni catalogati nel registro regionale degli alberi monumentali della Campania.
Fichi del Cilento DOP e Carciofo di Paestum IGP
I Fichi Bianchi del Cilento DOP (2006) sono fichi essiccati della cultivar Dottato, prodotti in 41 comuni cilentani, talvolta farciti con noci e mandorle e ricoperti di cioccolato fondente. Il Carciofo di Paestum IGP (2003) è prodotto nella Piana del Sele: la cultivar Tondo di Paestum ha capolini sferici, brattee strette, fondo carnoso e fibre tenere, coltivata su terreni sabbiosi alluvionali con falda freatica superficiale.
Acciuga di Menaica di Pisciotta — presidio Slow Food
A Pisciotta una decina di pescatori pratica ancora la pesca con la menaica, una rete a maglia larga calata in mare aperto la sera e recuperata all'alba. Le acciughe sono salate manualmente entro un'ora dalla pesca. Il prodotto finale — Acciuga di Menaica — ha colore rosato e sapore meno salino delle alici industriali, e si conserva sotto sale per 6-9 mesi.
Mozzarella nel Mirto e Soppressata di Gioi
La Mozzarella nel Mirto (presidio Slow Food) è un fior di latte vaccino avvolto in foglie di mirto fresche subito dopo la filatura, prodotto nei comuni di Cicerale, Lustra, Prignano Cilento e zone limitrofe. La Soppressata di Gioi è un salume crudo stagionato del comune di Gioi Cilento, con carne suina di razze locali, spezie autoctone e stagionatura minimo 90 giorni.
Pioppi e la Dieta Mediterranea
Il piccolo borgo costiero di Pioppi (frazione di Pollica) ospita il Museo Vivente della Dieta Mediterranea. Qui Ancel Keys condusse il Seven Countries Study tra 1957 e 1985 — la ricerca che identificò il modello alimentare cilentano (olio, cereali integrali, legumi, verdure, pesce, vino in dosi moderate, basso consumo di carne rossa) come correlato a bassa incidenza di malattie cardiovascolari. Keys visse a Pioppi per 28 anni e morì nel 2004 a 100 anni.