Vallo di Diano
L'altopiano carsico tra Cilento e Basilicata: la Certosa di Padula UNESCO, le grotte di Pertosa-Auletta, lagane e ceci, formaggi di malga e una rete di borghi tra il Tanagro e i monti.
Il Vallo di Diano: un altopiano carsico tra Cilento e Basilicata
Il Vallo di Diano è un'ampia depressione tettonica di origine carsica, lunga circa 35 chilometri e larga 5, che si estende tra la catena del Cilento a ovest e i monti della Maddalena a est. Per secoli ha rappresentato il principale corridoio commerciale tra il Tirreno e l'entroterra lucano, attraversato dal fiume Tanagro e oggi percorso dall'Autostrada del Mediterraneo (A2).
Patrimonio UNESCO: la Certosa di San Lorenzo
La Certosa di San Lorenzo a Padula, fondata nel 1306 dai monaci certosini, è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1998. Con i suoi 51.500 metri quadrati è la più estesa d'Italia e una delle maggiori d'Europa. Il chiostro grande, gli scaloni elicoidali, la cucina dell'omelette per Carlo V sono solo alcune delle meraviglie barocche conservate.
Le Grotte di Pertosa-Auletta
Uniche grotte in Italia attraversabili in barca lungo un fiume sotterraneo (il Negro, affluente del Tanagro), le Grotte dell'Angelo si snodano per oltre 3 chilometri di gallerie, sale e laghi sotterranei, conservando tracce di insediamenti umani preistorici risalenti al Neolitico.
Tradizione gastronomica
Cuore del Vallo è la cucina contadina di montagna: lagane e ceci (pasta fresca all'acqua e farina con i celebri ceci di Cicerale del vicino Cilento), fagioli di Controne Slow Food Presidio, salumi stagionati come la soppressata, formaggi caprini e ovini di malga, vino Aglianico in versione vallochina. La cipolla di Vatolla, il caciocavallo podolico, le castagne dei castagneti d'alta quota completano un paniere che racconta secoli di autosufficienza alimentare.
Comuni principali
I comuni più popolosi del Vallo sono Sala Consilina (capoluogo de facto), Polla, Padula, Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, Teggiano. Tutti conservano centri storici medievali, fiere agricole e mercati settimanali che ancora oggi raccolgono produttori dell'intero comprensorio.